Questo mi è stato lasciato nel commento
Grazie Angelo
questo è il suo blog......
Ho letto da qualche parte
che gli uomini sono angeli
con un'ala soltanto:
possono volare solo
rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza,
oso pensare,
Signore, che anche tu abbia un'ala soltanto.
L'altra, la tieni nascosta:
forse per farmi capire che anche tu
non vuoi volare senza di me.
Per questo mi hai dato la vita:
perchè io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami, allora, a librarmi con te.
Perchè vivere non è "trascinare la vita",
non è "rosicchiare la vita".
Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano,
all'ebrezza del vento.
Vivere è assaporare l'avventura della libertà.
Vivere è stendere l'ala, l'unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere
nel volo un partner grande come te!
Ti chiedo perdono
per ogni peccato contro la vita.
Ma ti chiedo perdono,
Signore, anche per tutte le ali
che non ho aiutato a distendersi.
Per i voli che non ho saputo incoraggiare.
Per l'indifferenza con cui ho lasciato razzolare
nel cortile, con l'ala penzolante,
il fratello infelice che avevi destinato
a navigare nel cielo.
E tu l'hai atteso invano,
per crociere che non si faranno mai più.
Aiutami ora a planare, Signore.
Aiutami a dire, anche,
che mettere in vita non è tutto.
Bisogna mettere in luce.
E che antipasqua non è solo l'aborto,
ma è ogni accoglienza mancata.
E' ogni rifiuto del pane,
della casa, del lavoro, dell'istruzione,
dei diritti primari.
Antipasqua è la guerra: ogni guerra.
Antipasqua è lasciare il prossimo
nel vestibolo malinconico della vita,
dove si "tira a campare",
dove si vegeta solo.
Antipasqua è passare indifferenti
vicino al fratello che è rimasto con l'ala,
l'unica ala, inesorabilmente impigliata
nella rete della miseria e della solitudine.
E si è ormai persuaso di non essere
più degno di volare con te.
Soprattutto per questo
fratello sfortunato dammi,
Signore, un'ala di riserva".
Don Tonino Bello, Vescovo ......